
Recensioni online: cosa cambia davvero con la nuova legge in Italia
Lo scorso aprile è entrata in vigore in Italia la nuova disciplina sulle recensioni online, contenuta nella legge n. 34 del 2026 (il cosiddetto “ddl PMI”). L’obiettivo è chiaro: ridurre il fenomeno delle recensioni false o manipolate, soprattutto nei settori del turismo e della ristorazione, dove il giudizio dei clienti può influenzare in modo decisivo la reputazione di hotel, ristoranti e attività ricettive.
Tuttavia, nonostante l’entrata in vigore della norma, molte regole pratiche non sono ancora applicabili. Mancano infatti le linee guida operative che dovranno essere definite dall’Antitrust, con il coinvolgimento di Agcom e del Garante della Privacy, e successivamente approvate dai ministeri competenti. Questo significa che, per ora, il nuovo sistema resta in una fase di transizione e interpretazione.
Cosa prevede la nuova legge sulle recensioni online
Le novità principali riguardano soprattutto tre aspetti.
1. Recensioni solo “recenti”
Nel turismo e nella ristorazione saranno considerate valide solo le recensioni pubblicate entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio. In pratica, se si mangia in un ristorante o si soggiorna in hotel, il giudizio dovrà essere scritto in tempi molto brevi rispetto all’esperienza.
2. Identità e prova dell’esperienza
Per rafforzare l’affidabilità dei commenti, sarà necessario dimostrare di aver effettivamente usufruito del servizio. Questo potrà avvenire, ad esempio, tramite ricevute o documenti fiscali che attestino l’acquisto o la prenotazione. L’idea è creare una sorta di “presunzione di autenticità” della recensione.
3. Scadenza delle recensioni
Le recensioni non resteranno online per sempre: dopo due anni verranno automaticamente eliminate o considerate non più valide ai fini della reputazione dell’attività.
Cosa possono fare aziende e piattaforme
Le imprese del settore turistico e della ristorazione potranno segnalare recensioni ritenute non conformi o sospette, avviando richieste di rimozione. Inoltre, alcune associazioni di categoria potranno ottenere il riconoscimento come soggetti “affidabili” per la segnalazione di contenuti problematici.
Perché la legge arriva ora
Le recensioni online hanno un peso enorme nelle decisioni di acquisto: la maggioranza degli utenti le consulta prima di prenotare un hotel, un viaggio o un ristorante, e per molti sono determinanti. Allo stesso tempo, cresce la preoccupazione per la diffusione di recensioni false, acquistate o coordinate per alterare l’immagine di un’attività.
Il problema è che distinguere tra recensioni autentiche e manipolate è sempre più difficile, anche per i consumatori più esperti.
Le criticità ancora aperte
Nonostante l’impianto della legge vada nella direzione di una maggiore trasparenza, restano diversi punti incerti:
- tempi lunghi per l’adozione delle regole operative
- modalità concrete di verifica dell’identità dell’utente
- gestione delle piattaforme internazionali
- ruolo dei social e dei contenuti sponsorizzati non dichiarati
Per ricapitolare
La nuova normativa rappresenta un primo tentativo di mettere ordine nel mondo delle recensioni online, soprattutto nei settori più esposti come turismo e ristorazione. Tuttavia, senza le linee guida attuative e senza un chiarimento sul ruolo dei social media, il sistema resta ancora incompleto e difficile da applicare in modo uniforme.
Per ora, quindi, la direzione è tracciata, ma le regole vere e proprie devono ancora essere definite nei dettagli.




